Basi neurofisiologiche dei disturbi dell'attenzione spaziale in pazienti con eminegligenza. (2000)

Data inizio
1 gennaio 2000
Durata (mesi) 
24
Dipartimenti
Neuroscienze, Biomedicina e Movimento
Responsabili (o referenti locali)
Marzi Carlo Alberto
URL
MM11405544_001
Parole chiave
NEUROPSICOLOGIA;ATTENZIONE SELETTIVA;STIMOLAZIONE INTERMODALE;RAPPRESENTAZIONE DELLO SPAZIO;POTENZIALI EVOCATI;STIMOLAZIONE MAGNETICA TRANSCRANICA;EMINEGLIGENZA;ESTINZIONE UNILATERALE;PSICOFISICA

Il presente progetto e' focalizzato sullo studio dell'attenzione selettiva affrontato con diverse prospettive teoriche e metodologiche allo scopo di arrivare ad un quadro che tenga conto sia degli aspetti psicofisici elementari, che di quelli cognitivi che, infine, di quelli neurali. La maggior parte delle ricerche in cui e' articolato il progetto riguardano le interazioni intermodali, un argomento strettamente legato alla piu' vasta area dell'attenzione selettiva.
Lo studio degli aspetti piu' propriamente psicofisici riguardera' l'effetto delle interazioni visuo-acustiche in soggetti normali mediante lo studio di soglie psicofisiche e dei meccanismi attenzionali specifici per l'interazione inter-modale.
Gli aspetti specificamente cognitivi dell'attenzione selettiva verranno studiati, sempre in soggetti normali, mediante un paradigma di ""ricerca visiva"" con insiemi di stimoli di diversa numerosita'. Si cerchera' di verificare se la natura associativa delle memorie a lungo termine influenzi in maniera significativa le operazioni dell'attenzione selettiva nella scelta di uno dei vari oggetti presenti in una scena.
Un altro aspetto dell'attenzione selettiva che verra' investigato riguarda la costruzione della rappresentazione mentale dello spazio mediante processi di attenzione selettiva intermodale. Un progetto cerchera' di verificare se la preparazione ad eseguire un movimento oculare saccadico puo' influenzare la rappresentazione dello spazio personale tattile e di quello extra-personale visivo. Si cerchera' di mettere in risalto il ruolo del ""feed-back"" fornito dai segnali motori (in questo caso i movimenti saccadici) nella rappresentazione dello spazio. Un altro progetto si prefigge di studiare il ruolo svolto dall'interazione tra modalita' sensoriali diverse nella formazione di una rappresentazione coerente e percettivamente unitaria dello spazio. Questo fine verra' perseguito valutando la prestazione di pazienti cerebrolesi, affetti da
disturbi attentivi/rappresentazionali nella modalita' visiva, in due esperimenti riguardanti la sola modalita' uditiva ed in un esperimento riguardante le modalita' uditiva e visiva congiunte. In prima istanza, i due esperimenti unimodali verificheranno l'esistenza di una relazione funzionale tra le rappresentazioni spaziali visiva ed acustica ed, inoltre, descriveranno il ruolo specifico delle coordinate retiniche nel modulare questa relazione funzionale. Quindi, l'esperimento inter-modale verifichera' la possibilita' che l'attivazione contemporanea di rappresentazioni spazialmente congruenti tra le modalita' visiva ed acustica svolga un ruolo cruciale nella percezione unitaria dello spazio.
Sempre nel quadro dei meccanismi d'interazione inter-modale verra' eseguita una serie di esperimenti con lo scopo di studiare le sedi ed i tempi dell'integrazione. Tali esperimenti verranno eseguiti sia su soggetti con ""estinzione unilaterale"" che con soggetti normali e prevedono l'uso della Stimolazione Magnetica Transcranica allo scopo d'interferire con i processi d'integrazione percettiva intermodale.
Infine due progetti indagheranno in maniera specifica i meccanismi attenzionali che vengono alterati nei pazienti con sindrome di eminegligenza. In uno di questi progetti verranno eseguiti esperimenti allo scopo di accertare la validita' di due teorie sulla natura del disturbo attenzionale nel neglect, quella dello spostamento tonico ipsilesionale dell'attenzione e quella della cattura automatica dell'attenzione da parte degli stimoli ipsilesionali. Nell'altro verranno studiati mediante i potenziali evocati i correlati neurali dell'""iperattenzione"" sia visiva che acustica. In particolare, si cerchera' di accertare se l'iperattenzione riguardi le fasi precoci o tardive del processo di elaborazione dell'informazione snsoriale.

Enti finanziatori:

Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca
Finanziamento: assegnato e gestito dal dipartimento
Programma: COFIN - Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale

Partecipanti al progetto

Cristiana Cavina Pratesi
Massimo Girelli
Professore associato
Carlo Alberto Marzi
Incaricato alla ricerca

Attività

Strutture