Correlati elettrofisiologici dell'attenzione

Data inizio
30 aprile 2001
Durata (mesi) 
24
Dipartimenti
Neuroscienze, Biomedicina e Movimento
Responsabili (o referenti locali)
Marzi Carlo Alberto
Parole chiave
Attenzione

In questo progetto abbiamo studiato con metodi comportamentali od elettrofisiologici l’attenzione visiva, sia spaziale che selettiva per la forma, in soggetti normali o con lesioni cerebrali focali. I risultati ottenuti finora hanno permesso di chiarire alcuni aspetti importanti delle basi neurali e cognitive dell’attenzione. Per quanto riguarda l’attenzione visiva spaziale e’ stato usato un paradigma di attenzione divisa, il cosiddetto “redundant signal effect” (RSE) o effetto della ridondanza del segnale che consiste nel misurare la velocita' di risposta (tempo di reazione: TR) alla presentazione di stimoli singoli o doppi. L’RSE consiste nella maggiore velocita’ del TR per stimoli doppi; si ritiene che sia dovuto ad un fenomeno di coattivazione neurale reso possibile dall’attenzione spaziale divisa fra i due stimoli che vengono cosi’ elaborati in parallelo. I due segnali raggiungono un centro dove avviene la coattivazione che permette una risposta piu’ rapida rispetto ad un solo segnale. Noi abbiamo trovato che il RSE si verifica anche quando uno dei due stimoli visivi e’ sottoliminale e quindi non viene percepito dal soggetto (Savazzi e Marzi, in stampa). Cio’ implica un meccanismo di elaborazione implicita, presumibilmente sottocorticale, degli stimoli e quindi meccanismi attenzionali di tipo automatico. Esperimenti di controllo hanno dimostrato che l' effetto implicito scompare quando il livello di luminanza dello stimolo e’ molto sotto soglia.
Gli studi sui pazienti cerebrolesi si sono focalizzati sull’estinzione visiva unilaterale e sulla sindrome di eminegligenza spaziale unilaterale (“neglect”). Nella prima serie di studi abbiamo appurato che durante il fenomeno dell’estinzione controlesionale in pazienti con lesioni parieto-temporali destre c’e’ una completa soppressione delle componenti precoci del potenziale evocato visivo, la P1 e la N1. Tali componenti sono notoriamente influenzate dall’attenzione spaziale e pertanto la loro scomparsa indica che l’estinzione e’ un fenomeno prevalentemente attenzionale (Marzi, Girelli, Natale e Miniussi, 2001). Nella seconda serie di studi abbiamo affrontato il problema dell’ “iperattenzione ipsilesionale” cioe’ della eccessiva allocazione attenzionale dei pazienti con neglect (in seguito a lesioni parieto-occipito-temporali destre) nel campo ipsilesionale (fenomeno dell’attrazione magnetica). Tale fenomeno puo’ essere evidenziato documentando un paradossale aumento della velocita’ del TR quando gli stimoli visivi sono presentati alla periferia del campo visivo rispetto alle presentazioni foveali, che nei normali determinano TR piu’ rapidi. Mediante l’uso del paradigma dello stop-signal che permette di valutare separatamente le componenti sensoriali da quelle motorie del TR, abbiamo trovato che l’iperattenzione influenza selettivamente i processi sensoriali prima del “punto di non ritorno ballistico” rappresentato dalla componente motoria del TR (Cavina-Pratesi et al., 2001). Sempre nei pazienti con neglect abbiamo studiato come la rappresentazione dello spazio visivo venga modificata dall’attenzione spaziale focalizzata. Questi studi hanno dimostrato che il disturbo attenzionale nei pazienti con neglect riguarda di piu’ l’attenzione esogena che quella endogena (Marzi et al, in stampa).
Infine, per quanto riguarda l’attenzione selettiva per la forma e’ stato usato un paradigma di ricerca visiva per studiare i meccanismi cognitivi dell’attenzione seriale e le loro conseguenze per l’efficienza del meccanismo di ricerca di bersagli fra distrattori (Bricolo et al., in stampa)

Enti finanziatori:

C.N.R. Consiglio Nazionale delle Ricerche
Finanziamento: assegnato e gestito dal dipartimento

Partecipanti al progetto

Leonardo Chelazzi
Professore ordinario
Massimo Girelli
Professore associato
Carlo Alberto Marzi
Incaricato alla ricerca

Collaboratori esterni

Elena Natale
Università di Lipsia
Alessandra Fanini
Harvard University, Boston USA
Pubblicazioni
Titolo Autori Anno
Mapping spatial attention with reaction time in neglect patients Marzi C.A.; Natale E.; Anderson B. 2002
Speeding up reaction time with invisible stimuli SAVAZZI S.; MARZI C.A. 2002
Hyperattention in neglect patients: perceptual or pre-motor phenomenon? Cavina-Pratesi C.; Bonato E.; Bricolo E.; Prior M.; Posteraro L.; Marzi C.A. 2001
What exactly is extinguished in unilateral visual extinction? Neurophysiological evidence. Marzi, C.A., Girelli, M., Natale, E., Miniussi, C. 2001

Attività

Strutture